Eva Express, n. 6 (10 Febbraio 1977)

imageLa copertina del n.° 6 di "Eva Express", anno 1977. In primo piano, le sbruffonate notturne di Walter Chiari e Marina Occhiena, cantante dei Ricchi e Poveri. A pié pagina, le sensazionali confessioni di Martina Corgnati, figlia di Milva.

"Siamo stati obbligati a scoprire il sesso", di Alberto Pacifici

Renato Cestié e Nicoletta Elmi, nuova minicoppia del cinema.
Così ci hanno detto i due attori tredicenni, che presto gireranno "Nero a Venezia", ambientato in una casa di appuntamenti. "Sarà un film vietato ai minori e non potremo vederlo".

Roma, febbraio
Insieme, formeranno la più giovane coppia del cinema italiano. Lui è Renato Cestié, detto anche il "ragazzino miliardo" per gli incassi che i suoi film hanno spesso registrato facendo singhiozzare le platee di mezza Italia. Lei è Nicoletta Elmi, nipote della presentatrice televisiva Maria Giovanna e nota soprattutto per le sue interpretazioni di ragazzina ambigua e vagamente diabolica che ha inquietato gli spettatori in film come Profondo rosso e Il medaglione insanguinato.

imageRoma. Renato Cestié e Nicoletta Elmi, entrambi tredicenni, costituiscono certo la coppia più giovane del cinema italiano. Renato, già famoso per le sue interpretazioni in film come "Bianchi cavalli d'agosto", "Il venditore di palloncini" e "Giubbe rosse", girerà con Nicoletta, che è nipote della presentatrice televisiva Maria Giovanna Elmi, un film che si intitolerà "Nero a Venezia". I due ragazzi sono diventati molto amici e non hanno disdegnato di mostrarsi in atteggiamenti affettuosi. Il film sarà diretto da Ugo Liberatore e verrà interpretato anche da Rena Niehaus.

"Stavolta, comunque, le parti dovrebbero invertirsi", dice Renato Cestié "perché io farò la parte di un ragazzo cieco dotato di strani poter paranormali, che riesce a "sentire" presenze che altri non sentono e Nicoletta sarà l'unica mia amica, buona e generosa, pronta a spiegarmi tutto ciò che non posso vedere. E poiché molte scene del film si gireranno in una casa d'appuntamenti, lei, raccontandomi ciò che vede, almeno nella fantasia mi fa scoprire il sesso, anche se noi restiamo soltanto due amici affettuosi".
Parla Nicoletta Elmi: "Tengo a precisare che la mia non sarà una parte scabrosa. Essere stata definita la "Linda Blair" del cinema italiano non mi è piaciuto. Non farei mai le parti che interpreta, per capirci Jodie Foster in Taxi driver. A me non sta assolutamente bene la parte di ninfetta disinibita. Non mi spoglierei mai, insomma, in un film. A me piace recitare, non esibirmi sfacciatamente, altrimenti cambierei mestiere. Il film con Cestié è tutt'altra cosa che Taxi driver, stando a ciò che mi hanno raccontato perché io non ho ancora l'età per andarlo a vedere".
Il film che ci mosterà la giovane coppia d'attori-prodigio si chiama Nero a Venezia, sarà diretto da Ugo Liberatore e le riprese inizieranno a metà febbraio.
"Avrei dovuto girare questo film due anni fa circa", racconta Cestié. "Dovevo sostenere la parte di un bambino cieco, la parte strappalacrime di un bambino che trascorre le feste natalizie nel buio più completo e infatti il titolo doveva essere Natale nero. Poi, si sa come accade nel cinema, i film si rimandano e sono passati due anni...".

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Il fatto dei due anni sarebbe di poco conto, se nel frattempo Renato Cestié non fosse cresciuto di dieci centrimenti diventando così un adolescente che, per di più, scorciandosi i capelli, per renderli più adatti alla sua età non poteva certo più sostenere la parte del bambino di cui sopra. La stessa cosa è accaduta alla piccola Elmi che, sia pure in una parte meno importante, avrebbe dovuto essere una vera bambina. Attualmente, a tredici anni, Nicoletta è alta un metro e settanta ed è una graziosissima signorina che potrebbe già interpretare parti di giovane innamorata.
Ovviamente, i rispettivi dieci centimetri in più dei due "ragazzini" hanno messo in crisi la produzione del film. Gli sceneggiatori, ci dicono, hanno dovuto portare ampi ritocchi alla storia, tanto che l'hanno fatta diventare quasi un'altra.

VA A SCUOLA DAI CIECHI

"Sono rimaste le idee di base", racconta Renato. "Io infatti resto sempre un cieco, ma adolescente. Nel film è subentrata l'attrice Rena Niehaus, quella che in La orca e in Oedipus orca si spoglia sempre. Anche in questo film pare che non si debba smentire. Infatti, sostiene la parte della unica sorella che ho e con la quale vivo. E vivo insieme a lei appunto in una "casa di appuntamenti". Quel che accade, ripeto, dal momento che non vedo, me lo spiega Nicoletta Elmi che ci vede benissimo e che nel film dovrebbe rappresentare la dolcezza e la purezza anche se, considerata l'età, entrambi (ma in special modo io) siamo quanto mai curiosi di scoprire in fretta il mondo".

imageRoma. Renato e Nicoletta romanticamente abbracciati come i fidanzatini di Peynet. I due miniattori erano già stati interpellati due anni fa per interpretare il film di Liberatore. Ora sono cresciuti ed è stato necessario modificare la sceneggiatura.

Renato Cestié, insomma, sta diventando quasi adulto. E, ben deciso a proseguire nella sua attività artistica, si sta preparando da autentico professionista. Basti pensare che, in casa, prende lezioni da un professore specializzato in oculistica, Enzo Bizzi che, bendandogli gli occhi, gli insegna gli atteggiamenti e

il portamento di un ragazzo che non vede. Inoltre, per "perfezionarsi", il piccolo attore frequenta tre volte alla settimana l'"Istituto Romagnoli", a Roma, dove sono ricoverati bambini ciechi.
"Dal loro comportamento ho imparato molto", dice Cestié. "Però provo sempre una gran pena. Torno a casa intristito, ma è necessario che continui a frequentare ancora per un po' quel triste istituto".
Poi, dopo una pausa, conclude: "E' stato proprio vedendo le sofferenze di quei bambini, bambini come me, che ho deciso una cosa, d'accordo con mia madre e mio padre: metà del compenso che riceverò per questo film sarà devoluto a quell'istituto per bambini che purtroppo non hanno il dono della vista".