"Stracult", n. 7 (30 Agosto 2013)

imageUn fotogramma della sigla di apertura del 7° episodio di "Stracult" (2013), il rinomato magazine di RaiDue ideato dal critico Marco Giusti, condotto dalla coppia Lillo e Greg e diretto da Davide Emmer e Luca Rea. A far da scenografia alla puntata in questione, l'aria frenetica della 70^ Mostra del Cinema di Venezia.

Trascrizione dell'intervista a cura di Marco Giusti

M.G.: Nicoletta, sei nata a Roma, vero?

N.E.: Sì. Sono nata a Roma.

M.G.: E diventi attrice... Come?

N.E.: Divento attrice... Facendo, inizialmente, delle foto per riviste di moda bambini, e da lì vengo vista da un produttore che stava cercando una bambina come me, più o meno (ride)... E così ho iniziato con due film di Al Bano e Romina Power, insieme ad Al Bano e Romina Power, che poi sono stati i film durante i quali loro si sono poi anche conosciuti.

[Clip "Il suo nome è Donna Rosa"]

M.G.: "Morte a Venezia".

N.E.: "Morte a Venezia". Sì, quello me lo ricordo. Il set era meraviglioso, c'era questi saloni, questo salone enorme, tutto apparecchiato, con questi tavoli meravigliosi, perché tutto doveva essere perfetto per... Luchino Visconti. Mi ricordo anche lui, e che un giorno mi prese in braccio e... Anche perché io gli chiesi che pubblicità era quella lì che stavamo facendo... (ridono entrambi) E lui si inteneri, evidentemente.

M.G.: Tu eri un'attrice-bambina degli... Degli spot, dei Caroselli.

N.E.: Ho dei ricordi. Anche perché poi, una volta, mi ricordo anche che mio papà e mia mamma vennerò a vedermi sul set.

[Clip "Carosello Polaroid"]

M.G.: Poi incontri l'horror, no? Incontri Mario Bava, credo...

imageNicoletta Elmi durante l'intervista curata da Marco Giusti.

 

N.E.: "Reazione a catena".

[Clip "Reazione a catena (Ecologia del delitto)"]

N.E.: Poi dopo ne feci anche un altro, in seguito... Sempre con Mario Bava...

M.G.: "Gli orrori del castello di Norimberga".

N.E.: "Gli orrori del castello di Norimberga", esatto.

M.G.: Non avevi percezione, di fare gli horror?

N.E.: Non tanto, non tanto. Anche perché ero piccola, e comunque non li avrei potuti vedere, no? Lì ho visti dopo. La prima volta che ho visto "Profondo rosso", per esempio, mi sono molto spaventata.

[Clip "Profondo rosso"]

N.E.: Dario Argento seguiva molto, no, tutti quanti... E entrava lui proprio, no, nella... Nella parte, nella scena, e io vedendolo, poi, un po' lo imitavo.

[Clip "Profondo rosso"]

N.E.: Mi ricordo anche, una volta, che facendo una scena dovevo alzare a un certo punto una mano, e io alzavo sempre la mano sbagliata (ride). Alla seconda volta tipo, non vorrei esagerare, alla seconda volta è venuto, mi ha preso la mano e mi ha dato un morso... La mano giusta... "Adesso, qual'è quella che ti fa male?"; "Questa"; "Ecco, quella è quella che devi alzare!", e ho detto "Oddio!"... (sorride intimidita verso l'alto)

imageNicoletta Elmi durante l'intervista curata da Marco Giusti.

 

M.G.: E, per esempio, ne "Le orme"...?

N.E.: Faccio la parte di una ragazzina che Florinda, la... Il personaggio di Florinda Bolkan incontra, e che, sì, anche lì è un personaggio un po'... Un po'... Ambiguo.

[Clip "Le orme"]

M.G.: "Il mostro è in tavola...".

N.E.: "... Barone Frankenstein". Un set di cose abbastanza finte. Per cui, ci stavano questi grossi vasi, con pezzi umani finti, ovviamente, dentro. Oppure questi.... Queste scene in cui noi passiamo tra... Non so, in dei cunicoli e ci sono dei pipistrelli che ci volano attorno, ma erano tutti rigorosamente finti.

M.G.: Il film di Aldo Lado "Chi l'ha vista morire?", che ti ricordi?

N.E.: Mi ricordo di questa scena, appunto, dove... Dove Adolfo Celi mi regala un medaglione... Una collana con un ciondolo, insomma, mi ricordo... di lui. "Il medaglione insanguinato" ero già più grandicella, lì era un ruolo abbastanza importante. Con quel film, infatti, ero stata un po' rinominata la Linda Blair italiana, no...? Proprio perché da poco era uscito "L'esorcista", negli Stati Uniti.

[Clip "Il medaglione insanguinato (Perché?!)"]

M.G.: Quando diventi grande, diventi invece un'attrice...

N.E.: Di commedia...?

[Clip "Windsurf - Il vento nelle mani" / "Amarsi un po'...")

M.G.: Poi fai... "I ragazzi della"...

Il montaggio finale dell'intervista a Nicoletta Elmi, accompagnato da una breve introduzione di Lillo Petrolo e Marco Giusti.

N.E.: "I ragazzi della 3 C". Benedetta... Benedetta Valentini che era una dark... Convinta... Quindi, insomma, era un personaggio molto divertente... Devo dire. Completamente lontano da me.

[Clip "I ragazzi della 3 C"]

M.G.: Ora cosa fai, Nicoletta?

N.E.: Adesso sono, da tanti anni, logopedista. Quindi mi occupo della riabilitazione del linguaggio.

M.G.: Potresti anche curarmi, allora... Un po'...

N.E.: Eh, ma... Ma perché? (ride) Va bene così... E' la tua... Caratteristica, no?